È veramente appassionante il dibattito fra i lettori sul tema ciclisti/biciclette
Lettere al Direttore
Da "Il Giornale di Vicenza", domenica 21 dicembre 2008 pag. 69
È veramente appassionante il dibattito fra i lettori sul tema ciclisti/biciclette contromano a Vicenza e mi auguro che le misure poste in atto dall'amministrazione comunale siano continue e non solo nel centro della città.
Una prima riflessione, che a caldo mi viene da fare, consiste nel constatare che ognuno ha le sue personali valide giustificazioni per disapprovare e criticare questo tipo di controlli e sanzioni, in quanto a loro dire ci sono altri e più gravi problemi che riguardano il traffico in generale, le piste ciclabili che non sono sufficienti (ed è vero) e tante altre cose da fare, prima di multare loro! Ma le regole finché ci sono vanno rispettate, o no?
L'importante sarebbe che i controlli per tutte le regole del traffico fossero sempre puntuali e costanti nel tempo, ma ahimé così non è. Ed a proposito di regole mi ritorna in mente un candidato sindaco che pensava di attuare, se eletto, parcheggi a rotazione veloce, specie nel centro città, per consentire un utilizzo ottimale ai cittadini che dovevano fare acquisti nei negozi.
Niente da eccepire! Salvo il fatto che il medesimo occupava frequentemente con le sue vetture i suddetti posti a disco orario per mezze giornate o addirittura giornate intere, e incaricava le sue lavoranti di spostare il disco orario su queste vetture e su quelle parcheggiate dai suoi clienti quando ciò si rendeva necessario. Sicuramente per questo comportamento biasimevole anche lui aveva le sue personali valide motivazioni! Fortunatamente non c'era il pericolo che fosse eletto, ma che esempio!
Ma per tornare ai ciclisti, già nell'estate del 2005 un articolo del GDV accennava al problema sul tratto di marciapiede di corso Mazzini ad Arzignano, dove la pista ciclabile che da via Duca D'Aosta conduce verso il centro, si interrompe bruscamente all'incrocio con via Cazzavillan. In quel tratto di marciapiede procedevano contromano (e procedono tuttora) come se fossero ancora sulla suddetta pista ciclabile, molti ciclisti incuranti dei pedoni, col risultato che io stesso fui investito per ben tre volte, fortunatamente senza conseguenze, su quel tratto di marciapiede mentre uscivo tranquillo dal negozio dove lavoravo. Addirittura l'estate scorsa, essendomi fermato per sistemarmi delle cose in una borsa, mi sono sentito rampognare da un ciclista perché ostacolavo il suo passaggio sul marciapiede! Che dire?
Tuttavia devo ammettere che io stesso, finché non mi sono reso conto della pericolosità di questa infrazione, mi comportavo così. Penso quindi che i controlli da parte della Polizia Municipale avrebbero anche l'importante risultato di rendere questi ciclisti coscienti del potenziale pericolo di questo tipo di comportamenti.
Così la riflessione che scaturisce da questi fatti porta a pensare che le regole è giusto rispettarle...... ma è meglio che lo facciano gli altri perché c'è sempre un motivo giustificabile per non farlo noi.
Giordano Pascali
Nogarole
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