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Riparte il servizio BiciBus di FTV

10 Giugno 2007

Corse per Asiago, Bassano del Grappa e Recoaro
Si riconferma per il terzo anno il progetto BiciBus, promosso dall'Amministrazione Provinciale di Vicenza con la collaborazione delle FTV. Il servizio sarà attivo dal 10 Giugno al 2 Settembre 2007 nei giorni di sabato, domenica e festivi.
Quest'anno vengono riconfermate le mete di Asiago e Bassano del Grappa, con la novità che sarà possibile arrivare anche a Recoaro Terme.
L'iniziativa consente di raggiungere Asiago, Bassano e Recoaro Terme con i mezzi FTV trasportando le proprie biciclette su appositi rimorchi trainati dalle corriere.

I rimorchi hanno una capienza di 34 biciclette, il costo del supplemento è di 1,00 Euro per corsa, la corsa viene effettuata da autobus di linea, non è possibile la prenotazione e la garanzia del posto a sedere. Le biciclette potranno essere caricate nelle corse e nelle stazioni qui indicate:

Vicenza - Asiago
Orari Sabato:
da Vicenza alle ore 8:30 e 14:35
da Gallio alle ore 18:30
Orari Domenica e Festivi:
da Vicenza alle ore 8:30 e 14:35
da Gallio alle ore 17:30
Fermate di carico/scarico biciclette:
Andata: Vicenza (Stazione FTV), Thiene, Treschè Conca, Asiago, Gallio
Ritorno: Gallio, Asiago, Treschè Conca, Thiene, Vicenza (Stazione FTV)

Vicenza - Bassano
Orari Sabato, Domenica e Festivi:
da Vicenza (Stazione FTV) alle ore 8:30 e 12:30
da Bassano (Piazzale Trento) alle ore 13:30 e 18:25
Fermate di carico/scarico biciclette:
Nessuna lungo il percorso

Vicenza - Recoaro
Orari Sabato, Domenica e Festivi:
da Vicenza (Stazione FTV) alle ore 8:30
da Recoaro alle ore 17:55
Fermate di carico/scarico biciclette:
Nessuna lungo il percorso
Possibilità di trasportare la bicicletta sulla cabinovia per raggiungere Recoaro Mille, per i soci Tuttinbici e FIAB, esibendo la tessera, il supplemento bici è gratuito.

Tuttinbici FIAB Vicenza ha organizzato diverse escursioni utilizzando il servizio Bicibus:

Domenica 1 Luglio 2007
Giro dei tre monti
Domenica 8 Luglio 2007
Da Asiago a Bassano
Domenica 15 Luglio 2007
I graffiti della Val D'Assa
Domenica 2 Settembre 2007
Ai piedi del Grappa nella terra degli Ezzelini

 

Sì alla copertura assicurativa per chi usa la bicicletta per andare al lavoro

26 Maggio 2007

Una proposta di legge per il riconoscimento dell'infortunio in itinere
Sottoscrivi la petizione
Chi usa la bicicletta per andare ogni giorno a lavoro, in caso di incidenti in "itinere", è penalizzato rispetto al pedone o all'utente del mezzo pubblico: quando subisce un infortunio può vedersi respingere la domanda di indennizzo come se avesse usato l'automobile. La Fiab, con una proposta di legge, chiede che "l'uso della bicicletta sia comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico".

In base alla normativa vigente oggi è tutelato l'infortunio, subito dal lavoratore assicurato, nel normale percorso dalla dimora abituale al lavoro e ritorno, sia che avvenga a piedi sia con mezzi pubblici. Per quanto riguarda il mezzo privato, invece, l'uso deve essere "necessitato" (vale a dire, non esistono mezzi pubblici, non coprono l'intero tragitto o gli orari non coincidono con quelli del lavoro, ecc.). Di conseguenza la scelta della bicicletta per recarsi al lavoro è considerata alla stregua di qualsiasi altro mezzo privato (auto, motociclo) e, pur sussistendo tutti gli altri elementi previsti dalla legge, è respinta la domanda di indennizzo del ciclista che subisce un infortunio ma che avrebbe potuto usare il mezzo pubblico.

"Ci sembra che l'uso della bicicletta sia da considerare socialmente utile e meritevole, alla stregua di quello del mezzo pubblico" - dicono i responsabili della Fiab.

Chi sceglie la bicicletta per andare al lavoro va tutelato perché aiuta l'ambiente (non inquina non fa rumore, non consuma carburante, ecc.) e, se non usa l'auto contribuisce a diminuire il traffico e la congestione urbana, se non usa il mezzo pubblico contribuisce a rendere meno affollato il servizio.

Inoltre l'uso della bicicletta, in un certo qual senso, può essere "necessitato" da motivi personali ed economici importanti: il lavoratore risparmia l'abbonamento al mezzo pubblico, in molti tragitti è più veloce del mezzo pubblico - per il quale vanno considerate anche le attese, i ritardi, il disagio per l'affollamento- e fa pertanto risparmiare tempo ed inutile stress, permette anzi di svolgere un sano movimento (fisicamente e psicologicamente migliore che imbottigliarsi nel traffico con l'auto o accalcarsi in mezzi pubblici ormai ovunque al limite della capienza).

Secondo i responsabili della Fiab "nell'ambito delle politiche a sostegno della Mobilità Sostenibile si ritiene che debba rientrare a pieno titolo l'incentivazione della bicicletta e che, pertanto, sia necessario attivare, in ogni possibile ambito legislativo ed amministrativo, provvedimenti che ne favoriscano e ne tutelino l'uso".

L'introduzione di una tutela assicurativa dell'uso della bicicletta nei tragitti lavorativi, se da una parte costituisce sostegno concreto, e per così dire "rafforzato", dell'utenza debole della strada, alla quale appartiene il ciclista, dall'altra induce ad una consapevolezza diffusa del problema della sicurezza di tali utenti anche da parte degli enti assicurativi pubblici che, come è noto, sono oggi istituzionalmente preposti non solo al risarcimento dei danni ma soprattutto alla prevenzione degli incidenti lavorativi. Sul sito fiab-onlus.it è possibile sottoscrivere la petizione.

"E bene precisare - concludono i responsabili della Fiab - che con questa proposta non si avanza un progetto "rivoluzionario" di riforma del sistema previdenziale. Piuttosto si chiede di inserire nel quadro giuridico esistente riguardante i lavoratori già assicurati, un piccolissimo correttivo di facilissimo accoglimento, che da subito favorirebbe chi usa la bicicletta nei percorsi casa-lavoro.

Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus


 

 

Un'italiana a Bruxelles

25 Maggio 2007

Doretta Vicini vice presidente dell'ECF
Bruxelles, tutela dei ciclisti.
Per la prima volta un'italiana eletta Vice Presidente dell'European Cyclists' Federation
Doretta Vicini, neo-consigliera nazionale della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e vicepresidente dell'associazione cittadina Fiab Ciclobby di Milano, è stata eletta con 44 voti a favore su 49 aventi diritto, nell'esecutivo dell'European Cyclists' Federation, dove tutti i consiglieri federali assumono il titolo di Vice-Presidente.

L'organizzazione europea con sede a Bruxelles, cui aderiscono 48 associazioni nazionali attive nella tutela degli interessi dei ciclisti (non sportivi) con sedi in 36 paesi, si propone la promozione della mobilità ciclistica all'interno delle politiche dei trasporti, dell'ambiente e del turismo, a livello europeo e internazionale.

L'elezione di Doretta Vicini è avvenuta a Berna nei giorni 18 e 19 maggio, nel corso dell'Assemblea Generale della Federazione Europea dei Ciclisti in cui è stato rieletto presidente, per il terzo anno consecutivo, il tedesco Manfred Neun.

E' la prima volta che un'italiana assume un ruolo così importante e delicato specie ora che la mobilità ciclistica integrata è chiamata ad assumere un compito sempre più importante nelle politiche di mobilità sostenibile necessarie per combattere i cambiamenti climatici.

Nelle elezioni di Berna sono stati inoltre eletti: Jens Loft Rasmussen (tesoriere, Danimarca), Kevin Mayne (Regno Unito), Mirko Radovanac (Serbia; rieletto), Käthi Diethelm (Svizzera; rieletta), Frans van Schoot (Paesi Bassi, rieletto), Adam Bodor (Ungheria, rieletto).

Al tedesco Horst Hahn Klöckner, già presidente dell'ECF (2001-2004) e vice presidente dal 2005 al 2007, non ricandidatosi per motivi personali, su proposta del Presidente Manfred Neun l'Assemblea Generale dell'ECF ha deciso di conferirgli il titolo di Vice-presidente "onorario", per l'impegno prestato negli ultimi anni di rilancio della Federazione Europea dei Ciclisti. La cerimonia è avvenuta durante il ricevimento dei 50 delegati partecipanti all'incontro, presso la residenza del Sindaco di Berna.


Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
 
 

FS acquisterà 1.000 nuovi treni?

07 Maggio 2007

Meglio se attrezzati per trasportare bici al seguito
La Fiab onlus - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, plaude all'approvazione da parte del Governo del nuovo piano industriale di Trenitalia che, tra gli interventi di rilancio del trasporto ferroviario, prevede da qui al 2011, l'acquisto di 1.000 nuove vetture da adibire al trasporto pendolare.
Potenziare il trasporto ferroviario in ambito regionale oltre che andare incontro ad una domanda sempre più crescente di mobilità, contribuirà a offrire una valida alternativa all'uso individuale dell'automobile. "Si tratta di un'iniziativa che fa bene all'ambiente e al clima" ha dichiarato Romolo Solari responsabile per l'integrazione modale della Federazione. "Il clima ne beneficerebbe ulteriormente se poi questi nuovi treni fossero adibiti al trasporto bici al seguito del viaggiatore. E sì perché se il treno grazie alla sua elevata capacità di trasporto riduce notevolmente le quantità di CO² emesse in atmosfera, abbinato alla bici, mezzo ad emissioni zero, vede le sue potenzialità moltiplicate enormemente. L'ottima capacità di penetrazione del territorio della bicicletta consente infatti di rendere competitiva la ferrovia per raggiungere anche zone distanti dalle stazioni. Un valido contributo agli spostamenti quotidiani (casa-scuola/lavoro) o a quelli turistici.

Attualmente la bici può essere trasportata al seguito sull'85% dei treni del Trasporto Regionale. Ma dalla Fiab lamentano la mancanza di spazi per riporre le bici a bordo di questi treni. In effettispecialmente sui nuovi treni come Minuetto e Vivalto le soluzioni adottate da Trenitalia per le bici sono inefficaci e poco gradite dai ciclisti. "Noi l'abbiamo detto più volte ma non siamo stati ascoltati: sarebbero bastati dei semplici ganci per appendere le bici o delle cinghie retrattili per trattenerle contro le pareti. Loro invece si sono inventati delle soluzioni cervellotiche come le tagliole sul pavimento del Minuetto o portabici stile auto messi in verticale per il Vivalto. Il risultato è stato che su questi treni ci stanno meno bici di quelle che potrebbero starci. Siamo consci che come sta scritto sulla Carta dei Servizi di Trenitalia la bici sul treno si può mettere dove si vuole purché non intralci gli altri passeggeri. Tuttavia una sistemazione poco agevole disincentiva l'utenza".

Alla Fiab, forti anche del fatto che Carta dei servizi dei passeggeri ferroviari internazionali, approvata lo scorso 18 gennaio dal Parlamento Europeo, ha previsto l'obbligo per le compagnie ferroviarie europee di destinare appositi spazi anche per il trasporto delle biciclette al seguito su tutti i treni, chiedono che sulle nuove mille vetture previste ci siano adeguati spazi per trasportare le bici (almeno 20 bici per treno). "Così daremo un ulteriore contributo alla salvaguardia dell'ambiente", conclude Solari.


Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)

Ricordiamo inoltre una tesi di laurea su questo argomento: http://www.fiab-onlus.it/treno/tesi_treno_bici.htm

 

 

Eurodecisione a favore del trasporto della bici sui treni

15 Febbraio 2007

Occorre ora la conferma del Ministero dei Trasporti
Fiab e Aicc scrivono al Ministro Bianchi
Il Parlamento europeo lo scorso 18 gennaio, votando la "Carta dei diritti dei passeggeri internazionali", ha stabilito che tutti i treni devono essere provvisti di un'area specializzata dedicata al trasporto anche di biciclette, e che le compagnie ferroviarie sono obbligate ad eliminare qualsiasi ostacolo all'accesso delle biciclette nelle stazioni, ai binari e ai treni. Ma affinchè tale decisione valga anche in Italia, occorre un provvedimento di conferma da parte del Ministero dei Trasporti. Per questo motivo Fiab e Aicc hanno scritto al Ministro Bianchi, per chiedere di ratificare la decisione dell'Europarlamento.
Ecco il testo inviato al Ministro dei Trasporti dal Presidente Fiab, Luigi Riccardi e dal Coordinatore Aicc, Augusto Castagna:

"Egregio Signor Ministro,

come Lei sicuramente saprà, il Parlamento Europeo in data 18 gennaio 2007 ha votato di estendere le proposte relative agli obblighi e diritti dei passeggeri internazionali ai treni interni, argomentando che "i passeggeri dei treni ordinari non devono essere lasciati al freddo".

Le nuove regole includono tra l'altro che "tutti i treni devono essere provvisti di un'area specializzata dedicata al trasporto delle carrozzine per i bambini, biciclette e attrezzi sportivi"

Questo significa che ai ciclisti dovrà essere permesso il trasporto delle proprie biciclette in tutti i treni internazionali, inclusi quelli dell'alta velocità.

Questi treni così attrezzati vengono a costituire una importante "infrastruttura" , non solo per la pratica del turismo in bicicletta da parte di singoli e gruppi, ma anche per lo sviluppo economico delle aree interessate all'attività cicloturistica.

Ora la decisione del Parlamento Europeo, per divenire effettivamente operante, deve essere ratificata dai Ministri dei Trasporti dell'Unione Europea.

Le chiediamo dunque, signor Ministro, di decidere in tal senso.

La ringraziamo per l'attenzione e rimaniamo in attesa di un Suo cortese riscontro."

 

Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
 
 

Bici sui treni, Strarburgo dice sì

20 Gennaio 2007

La "Carta dei diritti dei passeggeri" tutela anche i ciclisti
Mentre il Gruppo Ferrovie dello Stato snobba il servizio bici+treno, nonostante le ventennali richieste avanzate dalle associazioni italiane degli utenti della bicicletta, una buona notizia arriva da Strasburgo. Anche il trasporto delle bici al seguito dovrà essere garantito ai passeggeri dalle società di trasporto ferroviario. 

Il Parlamento europeo ha infatti approvato la "Carta dei diritti dei passeggeri ferroviari" che stabilisce, tra l'altro, che tutti i treni dovranno prevedere, all'interno dei vagoni, speciali zone riservate a carrozzine e passeggini dei bambini, biciclette e attrezzature sportive. I gestori di treni e stazioni saranno obbligati, inoltre, a garantire l'accessibilita' alle stazioni, ai marciapiede e ai convogli, di passeggeri e bagagli eliminando ogni ostacolo alle operazioni di imbarco e sbarco.

"Questa è una grande notizia" - commenta Luigi Riccardi, presidente della Fiab. "Da anni inseguiamo le Ferrovie dello Stato ormai polverizzate in società diverse (Trenitalia, RTI, Grandi Stazioni, Centostazioni) indifferenti alle nostre richieste finalizzate a dare risposte concrete alle esigenze di mobilità combinata, quotidiana e turistica. La decisione europea, che comporterà notevoli benefici all'utenza pendolare e allo sviluppo del cicloturismo, consentirà alla Fiab di sollecitare risposte immediate alla vertenza in atto con il Gruppo FS. Sul tema coinvolgeremo immediatamente anche il Tavolo Nazionale per la Mobilità Sostenibile istituito dal Ministro dell'Ambiente e di cui la Fiab fa parte".

La decisione di estendere il diritto di accesso a stazioni e treni anche alle biciclette è il risultato di due emendamento presentati da alcuni eurodeputati - il tedesco Cramer, il socialista El Khadraoui e l'ausutriaco Rack - approvati lo scorso 18 dicembre dalla Commissione Trasporti di Strasburgo, con il voto favorevole anche  degli europarlamentari italiani Albertini e Battilocchio.


Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
 
 

Nuove norme tecniche sulle biciclette

24 Maggio 2006

Più sicuri sulle due ruote secondo normative europee
 

L'Uni ha pubblicato le prime quattro normative tecniche euopee riguardanti i requisiti di sicurezza e prestazione per la progettazione, l'assemblaggio e le prove delle biciclette.

Le norme:
UNI EN 14764 "Biciclette da città e da trekking - Requisiti di sicurezza e metodi di prova"
UNI EN 14765 "Biciclette da ragazzo - Requisiti di sicurezza e metodi di prova"
UNI EN 14766 "Mountain bike - Requisiti di sicurezza e metodi di prova"
UNI EN 14781 "Biciclette da corsa - Requisiti di sicurezza e metodi di prova"

Queste norme sostituiscono le vecchie norme tecniche nazionali riguardanti le biciclette. D'ora in poi tutti i paesi che aderiscono al CEN (Comitato Europeo di Normazione) hanno l'obbligo di recepire tali normative e dovranno essere obbligatorie da dicembre 2006 per le "Biciclette da città e da trekking" e da novembre 2006 per le altre categorie.
Le normative contengono i requisiti e i metodi di prova che convalidano le caratteristiche di sicurezza e di prestazione delle biciclette, assicurando dei limiti di sicurezza sotto dei quali non sarà più possibile andare.
Di prioritaria importanza è la marcatura del prodotto. Le biciclette corrispondenti alle suddette normative devono riprodurre in punti visibili e in modo indelebile il numero della norma di riferimento, il nome del produttore o del responsabile della distribuzione, il numero di matricola del telaio, la misura dei cerchi e dei pneumatici oltre alla pressione di gonfiamento e le caratteristiche del cerchio stesso.
E' previsto un periodo transitorio in cui potranno essere utilizzate le vecchie norme nazionali e le nuove norme europee che inizierà a giugno 2006 per le "Biciclette da città e da trekking" e maggio 2006 per le altre categorie.
Chiedete già da subito ai vostri fornitori la corrispondenza a queste nuove normative europee, questo strumento sarà utile per identificare, scegliere ed acquistare biciclette di qualità ma soprattutto sicure.

Per approfondire l'argomento andate sull'articolo nel sito Uni.
 
 

Albergabici

23 Maggio 2006

il portale dell'ospitalità per i ciclisti

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Negli ultimi 3 mesi sono state più di 100.000 le pagine che i cicloturisti e cicloescursionisti italiani e stranieri hanno visitato nel portale www.albergabici.it gestito dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

Albergabici è l'unico portale in Italia dedicato esclusivamente alla ricettività cicloturistica ed elenca ormai 1.200 strutture tra alberghi, agriturismo, bed & breakfast, campeggi e ostelli che offrono i servizi che i viaggiatori in bicicletta richiedono. Quali? Se è possibile pernottare anche solo per una notte, se le biciclette possono essere posteggiate in un posto coperto e sicuro, se è possibile trovare un meccanico nelle vicinanze o se la struttura possiede già uno spazio attrezzato per le riparazioni della bici, se nei dintorni ci sono piste ciclabili o percorsi per mountain bike, se la struttura ha a disposizione cartine e guide specialistiche per escursioni in bicicletta e molto altro.

Agli appassionati di economia del turismo in bicicletta, inoltre, il portale offre anche interessanti documenti sulle ricadute economico-occupazionali e sulle modalità per promuovere e sviluppare anche in Italia il turismo in bicicletta. Dopo essersi affermata in tutta Europa, questa forma di turismo sostenibile e responsabile sembra finalmente iniziare a trovare attenzione anche in Italia da parte di istituzioni e dal mondo variegato dell'industri turistico-alberghiera.

Per ulteriori informazioni non avete che da connettervi a albergabici.it o al sito della Federazione Italiana Amici della Bicicletta fiab-onlus.it
 
 

Nuova guida treno+bici

06 Maggio 2006

Una guida al trasporto delle bici al seguito sui treni
La guida è stata realizzata da Trenitalia e Federazione Italiana Amici della Bicicletta
"Sul sito FIAB è disponibile il file PDF della nuova guida "treno + bici", un valido strumento di informazione e consultazione per tutti coloro che volessero trovare norme, informazioni, consigli, istruzioni su come trasportare la bicicletta al seguito sui treni di Trenitalia" - fa sapere Romolo Solari Responsabile FIAB per l'integrazione modale.

In attesa che a tutte le associazioni aderenti alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta arrivino le copie cartacee, la guida è consultabile nella sezione del sito http://www.fiab-onlus.it/treno/index.php e rappresenta anche un valido strumento da portare con se sul treno non solo per usufruire al meglio del servizio ma anche per difendersi dalle errate interpretazioni della norma a volte effettuate dallo stesso personale di Trenitalia.

Nella stessa pagina del sito Fiab dedicata a tale forma di intermodalità ancora sottovalutata in Italia e che invece potrebbe dare una grande mano a raggiungere più velocemente e concretamente gli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei trasporti urbani e turistici come la stessa Commisione Europea raccomada agli stati membri, sono raccolte proposte, contributi, idee e progetti presentati per usufruire di un servizio migliore e più vicino agli standard europei. Non manca lo spazio per le proteste nell'apposito "forum" dedicato.
 
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PROSSIME INIZIATIVE

 

Bye bye Byke

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22 ottobre 2017
 

SEGNALAZIONI

 

La Regione Veneto istituisce il Tavolo per la Mobilità Ciclistica

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Chi fa cicloturismo non fa autoturismo

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10 anni di proposte inascoltate

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Ancora senza targa?

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La trovi in sede e nei Tuttinbici Point
 

Campionato europeo di furto bici. Roma tra le finaliste

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Sicurezza stradale e Mobilità dell’Utenza non motorizzata

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Chiediamo le strade a misura di bambino

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Partecipa al concorso
 

Ad Arezzo il cicloturismo incontra l’ospitalità rurale

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Le associazioni ambientaliste chiedono vagoni attrezzati per le bici

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Protocollo d'intesa RFI-FIAB. Stazioni più accessibili per la bici

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Il miglior sistema di bike sharing del mondo è in Cina?

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Olanda: nasce la prima pista ciclabile a pannelli solari incorporati

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In Europa ce l'abbiamo fatta!

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Aiutaci. Firma anche tu! Sì alla pista ciclopedonale lungo lo Sche'ner

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Benvenuta Ciclovia AIDA, l'Alta Italia D'Attraversare

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Rivista BC: il mondo della bicicletta

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Le mappe della Rete Ciclabile Nazionale
 
 
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Tutte le strutture idonee ai ciclisti  
 
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E' iniziata la campagna tesseramento per l'anno 2017

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Mobilità sostenibile, l'esperienza di V.E.Lo.C.e. (Veloce Logistic Center

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Bicicletta nel cortile condominiale

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Settimana della mobilità sostenibile in bicicletta

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La ciclabile dell’Oglio dal Tonale a Mantova

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Vacanze in bici. Sì o no?

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In bici su tutti i nuovi treni nel Friuli Venezia Giulia

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Priorità alla sicurezza attiva

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La piattaforma della FIAB per il Treno+Bici

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